Cultura Cresce

FINALITÀ

Il Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027 sostiene la creazione, il consolidamento e lo sviluppo delle imprese operanti nei settori culturali e creativi, con l’obiettivo di migliorarne competitività, innovazione, capacità organizzativa e qualità dell’offerta. La misura sostiene interventi che favoriscono digitalizzazione, crescita professionale e modernizzazione dei processi produttivi e dei servizi culturali. I progetti devono favorire l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.

LINEE DI INTERVENTO

Sono previste le seguenti linee di intervento:
Capo A: “Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa”;
Capo B: “Sostegno alle nuove imprese operanti nella filiera culturale e creativa”;
Capo C: “Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni, operanti nella filiera culturale e creativa”.

BENEFICIARI

Possono richiedere l’agevolazione le micro, piccole e medie imprese.
Per il Capo A:
• imprese essere iscritte da oltre 5 anni nel Registro delle imprese;
• rientrare nella definizione di Impresa Culturale e Creativa di cui alla normativa vigente, oppure risultare iscritti alla sezione speciale del Registro delle imprese;


Per il Capo B:
• imprese costituite da meno di 5 anni o costituende, incluse le imprese sociali;
• i soggetti proponenti costituiti da meno di 5 anni devono essere in possesso dei requisiti richiesti dal Capo A.


Per il Capo C:
imprese sociali, i soggetti del Terzo Settore, le associazioni e le fondazioni, che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali;
• risultare regolarmente costituiti da almeno 2 anni dalla data di presentazione della domanda. I soggetti non tenuti all’obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese devono risultare iscritti al Repertorio economico amministrativo (REA);
• essere iscritti nel Registro delle imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente e, per gli ETS, essere iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS;
• rientrare nella definizione di Impresa Culturale e Creativa di cui alla normativa vigente, oppure risultare iscritti alla sezione speciale del Registro delle imprese.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti:
A) di importo non superiore a 2.500.000€ (per il capo A e B) e a 500.000€ (per il capo C), relativi a investimenti materiali e immateriali, opere murarie e capitale circolante;
B) da realizzare presso una o più sedi operative ubicate nel territorio di una o più delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
C) da realizzare nelle seguenti filiere culturali e creative: musica, audiovisivo, teatro, danza e altre arti performative, patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei), arti visive (inclusa fotografia), architettura e design, letteratura ed editoria, moda, artigianato artistico.

I progetti devono essere afferenti alle seguenti tipologie:
• acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati;
• sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale; • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di promuovere il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio capitale umano già formato.

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e essere realizzati entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

A) impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili strettamente necessari e funzionali al ciclo di produzione o all’erogazione dei servizi;
B) beni immateriali ad utilità pluriennale (programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, know how e conoscenze tecniche…);
C) opere murarie, nel limite del 20% del progetto di investimento complessivamente ritenuto ammissibile, realizzate presso la sede operativa – o le sedi operative – oggetto del piano di spesa;
D) consulenze specialistiche connesse alla realizzazione del progetto imprenditoriale, quali quelle legate alla progettazione e installazione di impianti tecnologici, alla creazione o personalizzazione di software gestionali, siti web o piattaforme informatiche, al supporto tecnico-legale per la registrazione di un marchio o licenza, allo studio di fattibilità propedeutico all’esecuzione di opere murarie.

AGEVOLAZIONI

Per Capo A e Capo B:
un finanziamento agevolato (di durata massima pari a 10 anni), a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 50% della spesa ammessa; • un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 30% della spesa ammessa.

Per Capo C:
un finanziamento agevolato (di durata massima pari a 10 anni), a tasso d’interesse pari a zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa;
un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa.

SCADENZE E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 in poi attraverso la procedura informatica messa a disposizione da Invitalia.